FORMAZIONE E SVILUPPO
   
  LA FORMAZIONE MARKETING: CONTENUTI E OBIETTIVI
   
 

Il dott. CANNEVA propone interventi per dirigenti e quadri aziendali che hanno l'obbiettivo di:

  • Valorizzare al massimo il "CIrcolo Virtuoso" della formazione aziendale illustrato dallo schema, distinguendo, in particolare, tra il fabbisogno formativo dell'organizzazione e quello dei singoli individui;
  • Sviluppare le core competences individuate dall'azienda;
  • Creare un'effettiva ricaduta organizzativa dell'intervento formativo.

Con i suoi progetti formativi,  interviene sui seguenti temi:

  • Sistemi di gestione delle Risorse Umane;
  • Gestione dei gruppi;
  • "Professione capo";
  • Comunicazione;
  • Organizzazione.

FASI DELL'INTERVENTO 

L'intervento formativo  si sviluppa seguendo quattro fasi:

  1. La messa a fuoco delle competenze da sviluppare;
  2. La rilevazione del gap esistente tra competenze richieste e praticate;
  3. La formalizzazione del piano formativo;
  4. L'intervento formativo vero e proprio.

1 - La messa a fuoco delle competenze da sviluppare
Sulla base dell'analisi dei principali processi aziendali, delle aree di business delle modalità operative, dei valori, della cultura etc., si identificano così, le competenze che l'insieme dell'organizzazione deve possedere per realizzare nel breve e medio periodo la performance attesa. Oltre alla definizione delle competenze, questa fase prevede la traduzione delle stesse in comportamenti osservabili che riflettano lo specifico contesto aziendale in termini di linguaggio, valori, cultura etc. L'output di questa fase, quindi, è costituito dalle competenze chiave tradotte in comportamenti osservabili.

2 - La rilevazione del gap esistente tra competenze richieste e praticate
L'obbiettivo di questa fase è quello di rilevare la differenza tra le competenze attese e quelle effettivamente espresse dall'organizzazione. Lo strumento di rilevazione è costituito dalla Training Gap Analysis (TGA).

La Training Gap Analysis

  • Obbiettivo: Definire il fabbisogno formativo relativo alle core competences dell'organizzazione;
  • Metodologia: Vengono utilizzate le competenze chiave tradotte in comportamenti osservabili per rilevare il fabbisogno formativo;
  • Strumento: Questionario e/o interviste.
   
 

   
 

La TGA può coinvolgere tutte le persone presenti in azienda e la rilevazione può essere effettuata attraverso un processo top/down che può prevedere un'autovalutazione da parte delle persone coinvolte al fine di incrociare la percezione dei differenti livelli dell'organizzazione. La rilevazione deve essere effettuata seguendo criteri organizzativi (azienda, funzione/unità organizzativa, gerarchia/gruppo professionale).
L'output di questa fase, in relazione alla profondità dell'intervento, potrà essere:

  • gap a livello azienda;
  • gap a livello di funzione/unità organizzativa;
  • gap a livello di gerarchia/gruppo professionale aziendale.

3 - La formalizzazione del piano formativo
L'obbiettivo di questa fase è quello di esplicitare i risultati della TGA al fine di accrescere il livello di condivisione e di consapevolezza delle persone coinvolte nell'azione formativa.

La modalità è quella classica delle riunioni, che vengono svolte rispecchiando i criteri utilizzati nella fase precedente all'atto della rilevazione del fabbisogno.

L'output di questa fase consiste nella definizione dei contenuti specifici dell' intervento formativo e nella programmazione di dettaglio dello stesso.

4 - L'intervento formativo vero e proprio
L'obbiettivo di questa fase è quello di sviluppare le competenze affrontando problemi aziendali, favorendo così un'effettiva ricaduta organizzativa dell'intervento formativo.
La struttura dell'intervento prevede:

  1. Comitato guida;
  2. Eventi aziendali;
  3. Laboratori di sviluppo delle competenze;
  4. Focus groups.
   
 
 
   
 

A - Il comitato guida
E' costituito da responsabili aziendali e rappresenta la struttura "portante" del progetto in quanto rappresenta il punto di riferimento per i lavori dei focus group.
Il Comitato Guida effettua il monitoraggio sull'andamento e interviene (se necessario) per rafforzare il commitment ed i contenuti del progetto.


B - Gli eventi aziendali
Gli eventi aziendali coinvolgono nello stesso momento tutti gli utenti del progetto. Il coinvolgimento è previsto attraverso l'uso di tecnologie.
Il primo evento aziendale ha l'obbiettivo di definire la percezione relativamente ai temi sviluppati nel progetto e alle aspettative che si sono generate. Definisce, cioè, il punto di partenza per la misurazione dell'impatto formativo. Durante l'intervento può emergere la necessità di prevedere eventi intermedi.
L'evento finale ha l'obbiettivo di presentare i lavori svolti dai focus group e di misurare il livello di soddisfazione dei partecipanti e l'impatto formativo conseguito.


C - I laboratori di sviluppo delle competenze
I laboratori di sviluppo delle competenze sono momenti formativi di tipo "classico" che coinvolgono gli utenti del progetto, suddivisi per gruppi.
Il fine è quello di sviluppare le conoscenze dei partecipanti ed incrementarne le competenze tecniche e gestionali.
I contenuti ed il numero dei laboratori sono in relazione alle competenze da sviluppare nel caso specifico.


D - I focus groups

I focus groups sono la parte di attività formativa che sviluppa le competenze delle persone chiedendo loro di misurarsi sul compito assegnato. Coinvolgono gli utenti del progetto suddivisi in piccoli gruppi di lavoro anche interfunzionali. La metodologia che guida le fasi di lavoro è quella del Problem Solving e della Pianificazione.

Fasi di lavoro dei focus groups:

  1. Identificazione delle informazioni e definizione del problema assegnato;
  2. Riconoscimento del problema e valutazione di cause ed effetti;
  3. Considerazione delle possibili soluzioni (brainstorming) e determinazione di matrice e criteri di valutazione;
  4. Elaborazione del progetto d'azione pianificato, individuazione delle azioni da fare (Gantt), e preparazione della presentazione.

Nel corso delle varie fasi, il lavoro dei gruppi è facilitato da un tutor che, con interventi ad hoc, rilascia al gruppo alcuni contenuti di supporto all'attività dello stesso (es. dinamiche di gruppo, comunicazione verbale e scritta, etc.), in modo tale che i partecipanti possano applicarli e sperimentarli all'interno dei lavori.

                                                                                  

 

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